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Incompatibilità incrociate OAM/RUI anche per i dipendenti e collaboratori

L’OAM, con Comunicazione n. 7/15 del 5 ottobre 2015, ha espresso chiarimenti in merito all’applicazione delle regole in materia di incompatibilità tra l’esercizio delle attività di agenzia in attività finanziaria e di mediazione creditizia e quelle di agenzia di assicurazione e di mediazione di assicurazione e riassicurazione, ai sensi dell’art. 17, commi 4-ter e quinquies del D.Lgs. 13 agosto 2010 n. 141.

Con il documento, a firma del Presidente Catricalà, l’Organismo ha precisato che le incompatibilità sancite dalla suddetta normativa devono intendersi applicabili anche ai dipendenti e collaboratori ex art. 128-novies TUB, di cui i soggetti iscritti all’OAM si avvalgono per lo svolgimento della loro attività nei confronti del pubblico.

Ricordiamo che l’art. 17, commi 4-ter e quinquies sancisce l’incompatibilità tra l’attività di agenzia in attività finanziaria con le attività di mediazione assicurativa (cd. broker) da un lato e tra l’attività di mediazione creditizia e l’attività di agenzia di assicurazione dall’altro.

In concreto, dunque, un agente in attività finanziaria – persona fisica o giuridica – iscritto nell’Elenco tenuto dall’OAM e un dipendente o collaboratore del primo (ai sensi dell’art. 128-novies TUB) non possono svolgere direttamente l’attività incompatibile di mediazione assicurativa (brokeraggio), né lo stesso dipendente o collaboratore può svolgere attività come collaboratore iscritto alla sezione E del RUI per conto di un intermediario esercitante l’attività di mediatore di assicurazione iscritto nella sezione B del RUI (broker).

Analogamente, non soltanto il mediatore creditizio iscritto nell’Elenco tenuto dall’OAM ma neanche il suo dipendente o collaboratore possono svolgere l’attività incompatibile di agenzia di assicurazione, né direttamente né in quanto collaboratore – iscritto nella sezione E del RUI – di un intermediario che eserciti l’attività di agente assicurativo iscritto nella sezione A del Registro.

L’estensione dell’incompatibilità a dipendenti e collaboratori viene motivata con la circostanza che, ai termini dell’art. 17 del decreto 141, l’incompatibilità incrociata agenti/mediatori non viene circoscritta al concetto di iscrizione nella sezione del RUI di riferimento (A o B) bensì in relazione all’esercizio in concreto dell'”attività” di agenzia di assicurazione, ovvero di mediazione assicurativa.
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Gli iscritti OAM sono dunque tutti invitati a verificare la conformità della propria posizione e di quella dei propri collaboratori a contatto con il pubblico alle prescrizioni della Comunicazione in oggetto.