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Per le Compagnie: nuovi strumenti di investimento!!!

rossi ivass Serve più coraggio nelle scelte di finanziamento dell’economia. E’ uno dei comunicati rivolto dal Presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, nella Relazione annuale dell’organo di vigilanza sulle compagnie assicurative: “Agli investitori istituzionali, in particolare alle assicurazioni, si chiede ora da molte parti di giocare una partita più attiva. Al centro delle preoccupazioni c’è soprattutto quella molteplicità di Pmi che sarebbe in grado di sopravvivere alla crisi se solo ricevesse un flusso sufficiente di risorse finanziarie, risorse che le banche non sono a volte in grado di offrire perché gravate dal peso dei crediti deteriorati pregressi”.

Il presidente dell’Ania Aldo Minucci ha dichiarato a grandi linee: “Le assicurazioni sono disponibili a fare la loro parte per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese e le infrastrutture del Paese”, tuttavia ha aggiunto: “Siamo assicuratori e non dobbiamo dimenticarlo, dobbiamo stare molto attenti ad assumere i rischi”.

L’Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni guidato da Salvatore Rossi, cercherà da parte sua di spronare le compagnie a utilizzare i nuovi strumenti d’investimento.

Già a gennaio scorso i mini bond erano stati inseriti tra i possibili investimenti delle compagnie, che però si sono dimostrate, a detta di Rossi, molto prudenti: “L’atteggiamento delle compagnie in materia di investimenti non tradizionali dei loro attivi è stato finora, in generale, molto cauto. Le assicurazioni hanno l’opportunità di contribuire, con i necessari presidi di stabilità, a far evolvere la struttura finanziaria del Paese verso un assetto più adatto ai tempi che viviamo”.

Rossi ha chiarito che la fase di transizione al regime Slovency II costituisce un banco di prova sia per le imprese assicurative che per lo stile di vigilanza sul settore: “Con Slovency II aumenterà l’efficacia della vigilanza. Saranno disponibili indicatori del rischio implicito in ogni voce dell’attivo e del passivo dell’impresa e standard di governance più robusti. I profili di rischio saranno più trasparenti”.