Blog

Ecco la nostra posizione su alcuni temi relativi alla formazione sicurezza

La normativa sulla formazione in materia di sicurezza è alquanto complessa e consta di svariate fonti giuridiche stratificate nel tempo e diversificate per settore formativo. Qui di seguito proponiamo per ciascun tipo di corso offerto da IFOAP un riepilogo della normativa e dell’interpretazione che riteniamo di dare della stessa, con particolare riferimento alla legittimazione degli organismi di formazione ad erogare corsi certificati e alla possibilità di svolgere in modalità e-learning i corsi stessi.

1 – Per quanto riguarda la validità dei corsi di formazione, l’art. 37, comma 12 del Testo Unico in materia di “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, D.Lgs. 81/08, prevede che “La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l’attività del datore di lavoro…omissis”.
A questo proposito, l’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, n. 221 sancito in attuazione di quanto previsto all’art. 37, comma 2 del T.U. n. 81/08, ha stabilito che “In coerenza con le previsioni di cui all’art. 37, comma 12, del Dlgs 81/08, i corsi di formazione per i lavoratori vanno realizzati previa richiesta di collaborazione agli enti bilaterali, quali definiti dall’art. 2, comma 1, lettera h), del DLgs 10 settembre 2003, n. 276 e s.m.i. e agli organismi paritetici, cosi come definiti dall’art. 2, comma1, lettera ee) del D.Lgs. 81/08, ove esistenti sia nel territorio che nel settore nel quale opera l’azienda. In mancanza, il datore di lavoro procede alla pianificazione e realizzazione delle attività di formazione…omissis”
Dunque, a nostro avviso, qualora nel territorio e nel settore di appartenenza dell’azienda siano presenti enti bilaterali ed organismi paritetici, i corsi di formazione per lavoratori andrebbero effettuati previa richiesta di collaborazione agli enti stessi.
Per quanto riguarda invece la formazione del datore di lavoro svolgente direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP – datore di lavoro) invece, l’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, n. 223 prevede al punto 1. che “Sono soggetti formatori del corso di formazione e dei corsi di aggiornamento: …omissis… h) gli enti bilaterali …omissis… e gli organismi paritetici… omissis… NOTA: Le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, gli enti bilaterali e gli organismi paritetici possono effettuare le attività formative e di aggiornamento o direttamente o avvalendosi di strutture formative di loro diretta emanazione” IFOAP ha stipulato un accordo con più enti bilaterali presenti su tutto il territorio nazionale, ed è cosi divenuto Centro di Formazione Territoriale di diretta emanazione, con la conseguenza che gli Attestati di frequenza rilasciati da IFOAP sono pienamente validi. Cosi non è per gli Attestati rilasciati da enti di formazione non convenzionati con enti bilaterali e paritetici.

2 – Per quanto concerne, invece, la possibilità di erogare corsi sicurezza in modalità e-learning, è necessario valutare caso per caso:

a) Formazione Generale Lavoratori

L’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011, n. 221 ha definito la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione per i lavoratori, in attuazione di quanto stabilito dall’art. 37, comma 2 del D.Lgs. 81/08 (TU Sicurezza sul Lavoro).
Al punto 3 dell’Accordo si prevede che “Sulla base dei criteri e delle condizioni di cui all’Allegato I, l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-learning è consentito per:

La formazione generale per i lavoratori
La formazione dei dirigenti
I corsi di aggiornamento per i lavoratori
La formazione dei preposti
Eventuali progetti sperimentali individuati da Regioni e Province autonome che prevedano l’uso di modalità e-learning anche per la formazione specifica dei lavoratori.
Considerando che la formazione dei lavoratori si divide nei distinti moduli “formazione generale” e “formazione specifica” e che è prevista la possibilità di svolgere il corso in modalità e-learning solo per la parte generale, a nostro avviso ogni corso svolto in modalità e-learning per la parte specifica sarebbe da ritenere non conforme alla normativa in vigore.
Si rileva poi che l’Allegato I dell’Accordo stabilisce che la formazione può essere erogata in modalità e-learning a condizione che vengano svolte verifiche finali in presenza e che sia garantita la presenza di un tutor esperto in materia.

b) RSPP – datore di lavoro

L’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011, n. 223, in attuazione di quanto previsto all’art. 34, comma 2 del D. Lgs. 81/08, ha stabilito le modalità di svolgimento dei corsi per datori di lavoro che svolgano direttamente le attività di RSPP.
A tal fine l’Accordo suddetto prevede, al punto 4, che “Sulla base dei criteri e delle condizioni di cui all’Allegato I, l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-learning è consentito per il MODULO 1 (NORMATIVO) ed il MODULO 2 (GESTIONALE)”.

Riteniamo, dunque, che gli altri due Moduli (TECNICO e RELAZIONALE) debbano essere tenuti in modalità aula.

c) PRIMO SOCCORSO

Questo corso si può effettuare, a nostro avviso, in modalità e-learning per i Moduli A e B (parte teorica) previsti dall’Allegato 4 del DM 15 luglio 2003, n. 388, mentre si dovrebbe svolgere in aula per il Modulo C (capacità di intervento pratico).

Infatti, la normativa di riferimento risale al luglio 2003 e, dunque, non era stata prevista esplicitamente la possibilità di svolgimento in modalità e-learning.
Viste le numerose richieste degli operatori del settore, è intervenuto recentemente il Ministero del Lavoro, rispondendo ad un quesito in data 12 ottobre 2012.
Il Ministero ha richiamato l’art. 3, commi 2, 3 e 4 del DM 388 suddetto, il quale recita “La formazione dei lavoratori designati è svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del SSN. Nello svolgimento della parte pratica della formazione il medico può avvalersi della collaborazione di personale infermieristico o di altro personale specializzato” e pertanto il Ministero ha precisato che “si ritiene che la formazione degli addetti al primo soccorso possa essere effettuata solo in parte in modalità e-learning atteso che, constando la stessa di una parte pratica, non potrà prescindersi da lezioni in aula effettuate mediante un approccio di carattere operativo con esercitazioni pratiche, al fine di garantire maggior efficacia nell’acquisizione delle nozioni trasmesse e nell’apprendimento di comportamenti volti a realizzare una concreta tutela della salute dei lavoratori”.
In materia è altresì intervenuta una precisazione dalla Direzione Prevenzione della Regione Veneto, la quale ha chiarito che possono essere svolti in modalità FAD (e-learning) i corsi di formazione per RLS, i corsi di aggiornamento per ASPP e RSPP e i corsi per gli addetti al primo soccorso e antincendio, ma solo limitatamente alle nozioni teoriche. Inoltre, la formazione a distanza dovrebbe essere svolta prediligendo un approccio di carattere operativo, allo scopo di garantire una maggior efficacia nell’apprendimento delle nozioni e dei comportamenti.

d) ANTINCENDIO

Tale corso a nostro avviso è fruibile completamente in modalità e-learning, per i motivi di seguito esposti.
In materia, il DM 10 marzo 1998, recante la disciplina dei criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro, al punto 9.5 dell’Allegato IX ha definito i contenuti e le modalità di svolgimento del corso per addetti antincendio in attività a rischio di incendio basso, per la durata di 4 ore.
Il corso si divide in tre moduli, di cui il primo e il secondo di carattere teorico, per la durata di due ore e il terzo consistente in “esercitazioni pratiche” della durata di due ore, al cui proposito la normativa stabilisce che il corso verte sulla : “istruzione sull’uso degli estintori portatili effettuata o avvalendosi di sussidi audiovisivi o tramite dimostrazione pratica”.
Per questo corso è inoltre valido quanto detto sopra in materia di formazione primo soccorso, e cioè che in materia è intervenuta una precisazione dalla Direzione Prevenzione della Regione Veneto, la quale ha chiarito che possono essere svolti in modalità FAD (e-learning) i corsi di formazione per RLS, i corsi di aggiornamento per ASPP e RSPP ed i corsi per gli addetti al primo soccorso e antincendio, ma solo limitatamente alle nozioni teoriche.
Dunque, la prima parte del corso – moduli 1) e 2) – possono essere svolti in modalità e-learning in quanto parte teorica e la parte pratica può essere svolta, a nostro avviso, con questa modalità in quanto è prevista la possibilità di avvalersi di sussidi audiovisivi.